Tutti i professionisti dell'educazione, compresi i lavoratori dell'istruzione superiore, sono coperti dagli avvisi di sciopero del Sindacato di tutti gli insegnanti (STOP), che sono in vigore da oggi al 17 settembre.

Parlando a Lusa, il coordinatore dello STOP, André Pestana, ha spiegato che il sindacato ha deciso di far coincidere il periodo di sciopero con l'inizio delle lezioni nella scuola dell'obbligo, perché questo sarà un anno scolastico segnato dalla municipalizzazione dell'educazione.

Secondo STOP, il trasferimento di competenze per quanto riguarda il personale non docente comporterà il licenziamento dei lavoratori, che stavano per entrare nel servizio civile.

Oltre alla municipalizzazione, che dovrebbe essere completata entro il 31 marzo 2022, lo sciopero mira a denunciare gli "ingiusti concorsi" degli insegnanti che, secondo STOP, fanno sì che gli insegnanti di grado inferiore superino quelli di grado superiore.

STOP chiede anche che siano concessi sussidi per il trasporto e l'alloggio agli insegnanti collocati lontano dalle loro case e che siano aumentati i "salari di miseria" degli assistenti operativi.

"Tutti i professionisti dell'educazione (personale docente e non docente) sono stati ignorati e derubati dei loro diritti, il che si è tradotto in una maggiore svalutazione, demotivazione ed esaurimento di questi professionisti essenziali, il che danneggia anche i nostri bambini e giovani", ricorda lo STOP in un comunicato.

All'interno delle aule, vuole avere meno studenti per classe e che si creino misure per combattere l'indisciplina.