"Il Comune di Silves ha rifiutato, presso la sede dell'Associazione dei Comuni dell'Algarve(AMAL), l'aumento delle tariffe dell'acqua", afferma il Comune in un comunicato, sottolineando di essere stato "l'unico Comune a farlo", al momento.

Il presidente della Comunità Intercomunale dell'Algarve, António Miguel Pina, ha annunciato la scorsa settimana che il primo scaglione non subirà alcun aumento, mentre un aumento del 15% sarà applicato al secondo scaglione, del 30% al terzo e del 50% al quarto e ultimo scaglione, a partire da marzo.

Secondo la Camera di Silves, presieduta da Rosa Palma, il secondo livello di consumo copre la stragrande maggioranza dei consumatori, il che significa che si tratta di una misura "socialmente ingiusta e penalizzante" per le famiglie.

"Il Comune di Silves ritiene che la strada del risparmio idrico nel volume del consumo umano (15%), assolutamente necessario, passi essenzialmente attraverso la sensibilizzazione della popolazione, nella quale confidiamo", si legge nella nota.

La nota indica inoltre, come soluzioni, la creazione di piani di emergenza interni e la "lotta decisa contro le perdite d'acqua nella rete di distribuzione pubblica, utilizzando le attrezzature e i dispositivi tecnologici già installati e funzionanti in tutto il Comune di Silves".

In un comunicato inviato a Lusa, i tre sindaci eletti dal PSD in Algarve si sono dichiarati indisponibili ad aumentare il prezzo dell'acqua, sostenendo che l'aumento costituirebbe una "decisione ingiusta e ingiustificata nei confronti dei cittadini".

Rogério Bacalhau (Faro), José Carlos Rolo (Albufeira) e Francisco Amaral (Castro Marim) sostengono "che non possono essere i cittadini dell'Algarve a pagare per la totale mancanza di azione da parte del Governo" che si è dimostrato "incapace di adottare misure volte ad affrontare il problema".


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